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mag
30
2012

WiFi e salute

Noi di GenerazioneLibera siamo i primi ad essere estremamente preoccupati per la nostra salute, per quella dei nostri utenti e per tutti quelli che sono esposti ai segnali emessi dalle apparecchiature wireless.

Per questo motivo ci informiamo continuamente, attingendo informazioni da tutti gli osservatori mondiali che studiano l’effetto del segnale WI-Fi sulla nostra salute.

Riportiamo alcune informazioni prese dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità (http://www.iss.it/elet/doma/cont.php?id=114&lang=1&tipo=6)

Un’antenna WiFi posizionata nella tromba delle scale, che quindi fornisce il segnale a più piani, può causare danni alle persone e in particolare ai bambini?

Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi WiFi (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”). Inoltre, i livelli di esposizione sono molto inferiori ai limiti di esposizione raccomandati a livello internazionale e a quelli in vigore in Italia. Questo è vero anche nel caso di antenne che servano diversi appartamenti o ambienti. Si deve anche osservare che le pareti attenuano notevolmente il segnale.

Sulla base dei dati scientifici disponibili, esistono rischi per la salute da esposizione alle radiazioni delle antenne wireless? Quale distanza minima e quale tempo massimo di esposizione è consigliato nell’uso di un computer?

Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi wireless, né è stato identificato alcun meccanismo di interazione con il corpo umano che li possa far prevedere (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”).
Non esiste quindi nessuna base logica per raccomandare distanze limite dalle sorgenti (siano queste il computer o il router), o per limitare il tempo di esposizione. (Raccomandazioni del genere potrebbero anzi essere interpretate come un’ammissione di rischio e creare preoccupazioni ingiustificate.)

Oggi i router wireless sono installati in molte case e i segnali arrivano anche negli appartamenti dei vicini che sono inconsapevolmente esposti ai campi elettromagnetici. Cercando su un PC le reti attive in una stanza se ne possono trovare diverse. In queste condizioni, è necessario schermare almeno la camera da letto dei bambini?

I computer (come anche i telefoni cellulari) possono funzionare in collegamento wireless anche con segnali molto bassi. I livelli di esposizione prodotti da un router nella stanza in cui è installato sono dello stesso ordine di grandezza di quelli dovuti alle stazioni radio base di telefonia mobile e generalmente inferiori a quelli dei segnali radiotelevisivi comunque presenti nelle abitazioni. Questi livelli sono molto al di sotto dei limiti di esposizione italiani. Tenendo anche conto della mancanza di evidenze scientifiche di danni alla salute per questo tipo di campi (si veda il Promemoria dell’OMS Effetti sanitari dei campi a radiofrequenza nella sezione “Documenti” e la sezione “Effetti sulla salute” in questo sito), una schermatura dei locali non sembra giustificata.

Ci preme sottolineare, inoltre, che le apparecchiature che noi utilizziamo sono tutte omologate per il funzionamento in Italia e non vengono utilizzate in modo da superare i limiti consentiti, questo a volte comporta una ricezione leggermente inferiore rispetto ad installazioni fatte da altre aziende, ma solo perchè sono correttamente configurate per non essere mai nocive.

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