apr
09
2013

prova la beta della nuova interfaccia

generazionelibera-betaIn tutti gli HOTSPOT GenerazioneLibera è possibile provare la nuova versione della nostra interfaccia, basta premere sul tasto “beta test” quando ti trovi presso una nostra location.

Ringraziamo sin da ora gli utenti che vorranno provare la nuova interfaccia e che ci invieranno commenti su di essa.

GenerazioneLibera si conferma la piattaforma più facile, sicura ed economica sul mercato.

feb
15
2013

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi ottiene una risposta dal Garante per la Privacy.

aree wifi federateDando ragione all’interpretazione di Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, l’Autorità garante della Protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione wi-fi ed eventualmente Pc e terminali di qualsiasi tipo.
A sollevare la questione era stata un’interpretazione controversa sollevata da provider che forniscono programmi di archiviazione. A loro dire, sui gestori di bar e ristoranti incombeva l’obbligo di registrazione dei dati da parte degli utenti, così come dovevano essere anche ritenuti corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti in caso di connessione alla rete con l’accesso telematico fornito dal locale.
Con questa interpretazione, che conferma quella da subito data da Fipe, i gestori dei locali saranno sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate riguardo all’uso della rete, dovranno richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Il Garante, nella risposta fornita a Fipe, ha infatti ribadito che questo caso rientra fra quelli in cui non può essere effettuato il trattamento dei dati personali senza necessità del consenso del soggetto interessato, in base all’art. 24 del Codice.
Pertanto, in primo luogo, gli esercenti che ancora dispongono di strumenti per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati possono eliminarli, senza il rischio di alcuna responsabilità, rendendo così realmente libero il servizio di wi-fi offerto; altrimenti, se vogliono continuare ad utilizzare tali sistemi in maniera legittima, sono tenuti a rendere informati i propri avventori dell’utilizzo che viene fatto dei dati monitorati, attraverso la sottoscrizione da parte loro del consenso al trattamento degli stessi, di cui all’art. 13 del Codice.
«La connessione wi-fi libera nei pubblici esercizi – commenta il presidente Fipe, Lino Stoppani – va verso la direzione delle smart city. Bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari diventano sempre più interattivi e sono così in grado di offrire ai clienti un servizio importante nell’era del digitale».

Il Garante ha però facoltà di esprimersi sono in merito alla gestione della Privacy, e questa sua posizione è in contrasto con le leggi attualmente in vigore. Una ennesima contraddizione all’Italiana che però sembrerebbe un primo passo per un WiFi più libero.

gen
04
2013

2013 : facciamo il bilancio dell’anno che è passato

2013E’ passato un anno ricco di emozioni e di sventure per l’Italia. La “crisi” ha visto impoverire molti settori economici del nostro paese. La politica di GenerazioneLibera di offrire un servizio hotspot con il massimo della qualità ed al costo più basso possibile è stata premiata. Il numero delle aree WiFi è raddoppiato ed il numero degli utenti che hanno usufruito della connessione WiFi gratuitamente è addirittura quadruplicato.

Il nuovo anno vedrà la presentazione di nuovi prodotti, abbiamo già testato a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, il nostro nuovo modello di business Smart City con ottimi risultati. Il centro storico della cittadina Campana è coperto dal servizio WiFi gratuito senza nessun costo per la pubblica amministrazione. Lanciato nel mese di dicembre 2012, sarà esteso in altre aree del territorio nazionale nel corso del 2013.

Durante il 2012 abbiamo rinnovato la nostra rete portando tutti i nostri hotspot a supportare la tecnologia 802.11 N, la migliore attualmente disponibile, soppiantando i vecchi hotspot e sostituendoli con i nuovi modelli con 3 antenne MIMO ed il doppio della capacità elaborativa. Decine di migliaia di connessioni free e numerosi gestori di hotspot contenti sono il bilancio felice di quest’anno avverso. I nostri obiettivi per il 2013 sono di aumentare il numero delle aree WiFi, ridurre i costi  per le location ed offrire nuovi servizi agli oltre 23.000 utenti registrati alla nostra piattaforma. Buon anno a tutti.

dic
21
2012

La Caccia al Tesoro Wi-Fi è finita! Ecco i vincitori.

21/12/2012, è la data in cui è finita la caccia al tesoro WiFi organizzata da GenerazioneLibera. Ecco la classifica dei primi 10:

1 )

Antonio  Malfi

GenerazioneLibera

4439

2 )

Clara  Bosso

GenerazioneLibera

1864

3 )

Biagio  Disogra

GenerazioneLibera

1574

4 )

Maria  Olivetta

Facebook

770

5 )

Gianluca  Campana

GenerazioneLibera

501

6 )

Mariarosaria  Grieco

GenerazioneLibera

102

7 )

Lorenzo  Di Cecco

GenerazioneLibera

39

8 )

Portale  Autosaloni

Facebook

28

9 )

Angelo  Visone

Facebook

19

10 )

Mary  Cavaliere

GenerazioneLibera

13

ott
22
2012

GenerazioneLibera accetta gli SCEC

La tua attività accetta gli SCEC? Utilizzali per pagare il canone annuo dell’hotspot di GenerazioneLibera utilizzando il 10% dell’importo in Scèc, e se lo farai entro la fine di novembre 2012 potrai utilizzare fino al 50% dell’importo in SCEC !!!
Per maggiori informazioni : www.arcipelagoscec.net

 

 

giu
12
2012

La Caccia al Tesoro invade Facebook

La Caccia al Tesoro Wi-Fi di GenerazioneLibera invade Facebook, orde di giocatori determinati a trovare per primi il tesoro, stanno iniziando ad utilizzare l’applicazione Facebook che gli consente di superare una delle tappe chiave.

La novità consiste nel fatto che questa “tappa Facebook” è aperta anche ai non utenti di GenerazioneLibera, infatti è di per sè un gioco autonomo, anche se non giocato nell’ottica della Caccia al Tesoro, questa applicazione può fornire ore (giorni) di svago ed avvincente agonismo tra gli utenti.

Per maggiori informazioni, esiste un gruppo Facebook dedicato ai partecipanti alla competizione.

giu
12
2012

Normativa Wi-Fi

Fino al 2001 il riferimento legislativo per l’utilizzo delle apparecchiature operanti nelle bande di frequenza da comunemente dette a banda 2.4 GHz e a banda 5 GHz, utilizzate per la trasmissione wireless LAN, era dato dal DPR 447 del 5 Ottobre 2001. Il decreto stabiliva che tali frequenze potessero essere impiegate solo nell’ambito di LAN ad uso privato, mentre per connettere una WLAN alla rete pubblica occorreva un’autorizzazione generale del Ministero nonché il pagamento di un canone.

 

 

A partire dal gennaio 2002, il regolamento di attuazione dello stesso DPR 447 del 5 Ottobre 2001 consente l’utilizzo di dispositivi di WLAN che operano sulle bande di frequenza appositamente assegnate, senza più la necessità di richiedere alcuna concessione. Il quadro regolamentare definitivo per l’utilizzo della tecnologia Wi-Fi, in ambito pubblico, è dato però dal cosiddetto decreto Gasparri del 28 Maggio 2003, che regola le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell’accesso Radio-LAN alle reti ed ai servizi di telecomunicazioni, “Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell´accesso radio”.

 

 

Il Decreto Ministeriale (Decreto Landolfi) 4 ottobre 2005 “Modifica del decreto 28 maggio 2003, concernente: “Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell´accesso radio LAN alla rete ed ai servizi di telecomunicazioni” liberalizza l’erogazione dei servizi WiFi.

 

La delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (num. 102/03/CONS) precisa che non è necessario disporre di licenza o autorizzazione per l’erogazione di servizi di connettività di rete nel caso l’attività commerciale non abbia come oggetto sociale principale l’attività di telecomunicazioni (es. bar, alberghi, centri commerciali).

 

Con Decreto Legge 27 luglio 2005, n.144 “Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”, noto come decreto Pisanu, alcune delle norme citate precedentemente sono state variate.

 

L’articolo 7, infatti, invalida la delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (num. 102/03/CONS) precedentemente citata, indicando che è necessario richiedere un’autorizzazione al questore per chi mette a disposizione terminali telematici. L’autorizzazione va richiesta per chi ne fa attività prevalente o esclusiva, o per chi ha più di 3 terminali installati. Inoltre richiede la “preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili“.

 

 

Con la legge di conversione N. 10/2011 del decreto “Milleproroghe” N. 225/2010, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 53 alla G.U. n. 47 del 26/02/2011, viene definita la nuova normativa per la fornitura di accesso ad Internet pubblico tramite wifi.

 

Tutte le novità sono inserite nell’articolo 2, comma 19 che recita:

 

 

All’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 sono apportate le seguenti modificazioni:

 

a) al comma 1, le parole: «fino al 31 dicembre 2010, chiunque sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2011, chiunque, quale attivita’ principale,»;

 

b) i commi 4 e 5 sono abrogati.

 

ossia:

 

1. tutti gli esercizi commerciali o circoli privati che non hanno come attività principale la fornitura al pubblico dell’accesso ad Internet sono esonerati dal richiedere la licenza in questura; tale obbligo rimane quindi soltanto per gli Internet Point.

 

2. non è più obbligatoria l’identificazione degli utenti ed il monitoraggio delle connessioni da lui effettuate.

 

Tuttavia, come da MISURE DI SICUREZZA AL FINE DI TUTELARE I TITOLARI DELLE LOCATION CHE OSPITANO I NOSTRI HOTSPOT, per la rete GenerazioneLibera  permane l’obbligo del sistema di autenticazione (identificazione) degli utenti e l’eventuale monitoraggio, in forma anonima, delle connessioni.
L’autenticazione avviene in pochi secondi ricevendo un SMS gratuito su un cellulare intestato all’utente, mentre per gli utenti stranieri continuiamo ad utilizzare l’unica soluzione legale, che è quella della fotocopia del documento e la sottoscrizione di una lettera di assunzione di responsabilità.
Approfondimenti:

 

giu
02
2012

Inaugurazione Caccia al Tesoro – Il Video

Il 25 Maggio 2012 è partita la Caccia al Tesoro WiFi di GenerazioneLibera, un gioco aperto a tutti gli utenti degli Hotspot WiFi della nostra rete (e non).

Il video che riportiamo è stato girato a Pomigliano d’Arco dove in concomitanza con la WiFi Fest organizzata in collaborazione con i Movimento 5 Stelle di Pomigliano, abbiamo dato l’inizio alla gara.

Oltre ad essere stata una esperienza fantastica, abbiamo avuto modo di testare anche uno dei nostri hotspot con estrema soddisfazione: è riuscito infatti a gestire oltre 1000 connessioni in meno di 2 ore. La Caccia al Tesoro continua e finirà entro il 21 dicembre 2012, data molto particolare che ha un significato importante nella trama del nostro gioco.

Non è mai troppo tardi per iniziare a giocare, se sei un utente di GenerazioneLibera, clicca qui!

mag
30
2012

WiFi e salute

Noi di GenerazioneLibera siamo i primi ad essere estremamente preoccupati per la nostra salute, per quella dei nostri utenti e per tutti quelli che sono esposti ai segnali emessi dalle apparecchiature wireless.

Per questo motivo ci informiamo continuamente, attingendo informazioni da tutti gli osservatori mondiali che studiano l’effetto del segnale WI-Fi sulla nostra salute.

Riportiamo alcune informazioni prese dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità (http://www.iss.it/elet/doma/cont.php?id=114&lang=1&tipo=6)

Un’antenna WiFi posizionata nella tromba delle scale, che quindi fornisce il segnale a più piani, può causare danni alle persone e in particolare ai bambini?

Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi WiFi (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”). Inoltre, i livelli di esposizione sono molto inferiori ai limiti di esposizione raccomandati a livello internazionale e a quelli in vigore in Italia. Questo è vero anche nel caso di antenne che servano diversi appartamenti o ambienti. Si deve anche osservare che le pareti attenuano notevolmente il segnale.

Sulla base dei dati scientifici disponibili, esistono rischi per la salute da esposizione alle radiazioni delle antenne wireless? Quale distanza minima e quale tempo massimo di esposizione è consigliato nell’uso di un computer?

Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi wireless, né è stato identificato alcun meccanismo di interazione con il corpo umano che li possa far prevedere (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”).
Non esiste quindi nessuna base logica per raccomandare distanze limite dalle sorgenti (siano queste il computer o il router), o per limitare il tempo di esposizione. (Raccomandazioni del genere potrebbero anzi essere interpretate come un’ammissione di rischio e creare preoccupazioni ingiustificate.)

Oggi i router wireless sono installati in molte case e i segnali arrivano anche negli appartamenti dei vicini che sono inconsapevolmente esposti ai campi elettromagnetici. Cercando su un PC le reti attive in una stanza se ne possono trovare diverse. In queste condizioni, è necessario schermare almeno la camera da letto dei bambini?

I computer (come anche i telefoni cellulari) possono funzionare in collegamento wireless anche con segnali molto bassi. I livelli di esposizione prodotti da un router nella stanza in cui è installato sono dello stesso ordine di grandezza di quelli dovuti alle stazioni radio base di telefonia mobile e generalmente inferiori a quelli dei segnali radiotelevisivi comunque presenti nelle abitazioni. Questi livelli sono molto al di sotto dei limiti di esposizione italiani. Tenendo anche conto della mancanza di evidenze scientifiche di danni alla salute per questo tipo di campi (si veda il Promemoria dell’OMS Effetti sanitari dei campi a radiofrequenza nella sezione “Documenti” e la sezione “Effetti sulla salute” in questo sito), una schermatura dei locali non sembra giustificata.

Ci preme sottolineare, inoltre, che le apparecchiature che noi utilizziamo sono tutte omologate per il funzionamento in Italia e non vengono utilizzate in modo da superare i limiti consentiti, questo a volte comporta una ricezione leggermente inferiore rispetto ad installazioni fatte da altre aziende, ma solo perchè sono correttamente configurate per non essere mai nocive.

mag
29
2012

Terremoto : a Bologna togliete la password al vostro WiFi

La Protezione Civile, via Twitter, chiede ai cittadini delle aree coinvolte dal terremoto di questa mattina, di lasciare aperto il proprio wifi, per permettere a tutti di comunicare liberamente dopo che le comunicazioni via cellulare sono diventate impossibili. Il Comune di Bologna libera l’accesso attraverso la sua rete comunale.

Il sistema WiFi del Comune di Bologna (Iperbole) è aperto, chiunque può accedervi liberamente: ci si può collegare senza necessità di dover digitare la password.

Una decisione presa dal Comune di Bologna per migliorare le comunicazioni che, a causa del forte sisma che ha colpito questa mattina l’Emilia, risultano essere difficoltose.

Link esterni : Protezione Civile , Comune di Bologna

Post precedenti «